Un marxismo libertario ?

Miguel Chueca
vendredi 14 juillet 2017
par  Refractions
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Opere libertarie. Miguel Chueca, "Un marxismo libertario ? "

da : "Réfractions", n° 7, autunno 2001

traduzione di Ario Libert


Parlare di marxismo libertario, è essenzialmente ricordare lo sforzo condotto da Daniel Guérin per tentare una sintesi tra le due correnti che si affrontarono all’interno della I Internazionale, dove non voleva vedere che dei "fratelli gemelli", separati da semplici "litigi di famiglia". La formula ha potuto essere utilizzata qua e là, lo è ancora oggi occasionalmente, ma nessuno ha fatto più dell’autore di Fascisme et grand capital [Fascismo e gran capitale] e La Lutte des classes sous la Première République [La lotta di classe durante la Prima Repubblica] per popolarizzarle e tentare di farne il punto di partenza di un rinnovamento del socialismo. È in una raccolta di testi apparsa poco dopo il 1968, con il titolo Pour un marxisme libertaire [Per un marxismo libertario] che Daniel Guérin si dedicò ad un tentativo che sembrava accordarsi abbastanza bene con il clima dei tempi che aveva visto le bandiere rosse e le bandiere nere fraternizzare sulle barricate del mese di maggio.

Nella sua introduzione, Daniel Guérin poneva l’invenzione e l’uso di questa formula sul conto di alcuni studenti italiani, che gli avrebbero permesso di attaccare infine un’"etichetta" soddisfacente sul progetto al quale egli si identificava da molti anni, senza che avesse trovato ancora il nome più adatto per caratterizzarlo, il termine "socialismo libertario" al quale si era riferito sino ad allora non lo soddisfaceva a causa di un sostantivo che apparteneva, egli scriveva, "alla categoria delle parole disonorate".

Cosa ricopriva la suddetta "etichetta" ? In un testo del 1966, precisa che si tratta per lui di ristabilire i ponti tra queste "due varianti di uno stesso socialismo", riducendo - addirittura sopprimendo - il fossato che li separa da molti decenni, e che l’instaurazione del "formidabile apparato statale, dittatoriale e poliziesco" scaturito dalla rivoluzione d’Ottobre non ha fatto che scavare ancora di più. A leggerlo bene, si vede tuttavia che si è assegnato molto come compito di arricchire l’anarchismo con l’apporto del materialismo marxista che di rigenerare il socialismo e i marxismi attraverso "l’iniezione di una buona dose di linfa anarchica", che permetterebbe loro di riannodarsi con lo spirito rivoluzionario delle origini. Il senso di questa procedura non ha d’altronde nulla di stupefacente poiché, come Daniel Guérin ricorda egli stesso, la sua formazione è marxista e che ha fatto i suoi primi passi all’interno della "famiglia" socialista, concretamente nella corrente della della SFIO diretta da Marceau Pivert.

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LINK al post originale : http://www.plusloin.org/refractions/refractions7/chueca1.htm